Discotrebbia

Discotrebbia é un ibrido tra un lavoro agricolo, la trebbiatura, e una pratica collettiva artistica musicale.

La danza, il convivio, e gli annessi riti collettivi, tradizionalmente segnavano la fine del lavoro agricolo, non erano fusi col lavoro agricolo in sé, o al massimo il canto accompagnava questi lavori.


L’idea del medico contadino Pietro D’Alessio è invece di mescolare, ibridare due momenti e operazioni diverse: il lavoro contadino di trebbiare, in modo da consentire una strada concreta, possibile, sostenibile a piccole produzioni agricole tradizionali, mantenendole come manuali, in una società contemporanea che deve riflettere sul suo consumo di energia, per le sue conseguenze ambientali e non solo; e la pratica sociale e ludica che trova spazio e forma in una pista da ballo e che è esigenza di soggetti che non sono contadini ma avventori.

L’assunto di questo format e’ di far incontrare esigenze diverse, funzioni diverse, attori diversi, in modo da ottenere vantaggi reciproci: un ragionamento di ecologia sociale insomma.

Possiamo imitare la Natura per costruire attività solidali, collaborative, reciproche?

Lo svolgimento consiste nel sistemare a terra o su qualsiasi superficie mazzi di cereali o di legumi da trebbiare, nudi o dentro sacchi di fibra naturale, es. Juta, riciclati, e ballare in questa pista grazie alla musica suonata dal vivo.

La danza consente di essere un rituale che, in tutte le etníe può esprimersi, anche creando suoni con questi“ingredienti”, usando le mani e i mazzi di piante da trebbiare.

Un ulteriore stadio di sperimentazione è quella, già iniziata di creare delle calzature in legno, degli zoccoli, per migliorare l’efficienza, già ottima, della trebbiatura tramite la danza, senza consumo di energia fossile o elettrica, immaginando l’ingresso della pista da ballo come è una sala da bowling dove si prendono le scarpe del proprio numero per andare a “giocare”.

Ovviamente con persone di varie etníe la pratica puó assumere degli aspetti davvero interessanti e stimolanti, sia perché cereali e legumi sono la base della nostra alimentazione da 10000 anni circa
e costellano il nostro immaginario ubiquitariamente nel mondo; sia perché il gioco e l’arte sono veicoli serissimi e motori molto efficaci nello scuotere e arricchire il nostro immaginario.

La discotrebbia vuole quindi affrontare esigenze diverse di soggetti diversi (produzione agricola manuale energicamente sostenibile; socialità e divertimento; etc) per trovare soluzioni e strategie efficaci ma soprattutto comuni.

L’interazione con il progetto Erratica ha fatto sbocciare anche nuove riflessioni e modalità, dato che appunto il lavoro e la ricerca artistica ha sue proprie esigenze, e quindi, nello specifico, altra strumentazione puó essere aggiunta, principalmente vengono utilizzati strumenti naturali come zucche essicate o canne percosse, cocchi sfregati, o bastoni che percutotono “o vunn”.

In questo caso il cereali o legumi che si vanno a trattare fungono da percussioni dall’intonazione indefinita grazie ai quali si possono creare diversi tessuti ritmici.

A differenza delle altre pratiche questa si basa principalmente sul movimento che ci puó essere per far si che avvenga la trebbiatura.

Quindi il rito andrebbe coaudiuvato da questa sonorizzazione in tempo reale in un processo musicale si improvvisato ma caratterizzaato dall’obiettivo principale che é quello di trebbiare il cereale o legume.
Una seconda fase del processo, é di togliere il prodotto dai sacchetti e ripassare il restante prodotto in una macchina autocostruita per il processo, che é una bicicletta attaccata ad un volano con la quale si va a completare la trebbiatura, questa macchina creerá essa stessa unasonorita molto circolare per cui é bene tenere in considerazione il lavoro di squadra e di conseguenza il ritmo che ne consegue.

Ideato da PIetro D’Alessio
Condotto da Daniele Brenca, Matthew Swindell
Si ringrazia la Bibliotechina Ambientalista “Silvio Paoselli”, l’azienda agricola Maiorino Cappuccio
Macchia di Montecorvino Rovella

Riprese video Giovanni Croce, Davide Voza
Riprese audio e montaggio Daniele Brenca

Discotrebbia fa parte del progetto “Erratica. CoAbitazioni all’Hangar di Albanella” è sostenuto da Creative Living Lab – V Edizione, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.